Antonio G. Calafati
CONFERENZE E SEMINARI  
  INIZIO BIOGRAFIA RICERCA POLITICHE PUBBLICHE INSEGNAMENTO INTERSEZIONI

2012

conferenze e seminari 2010-2011

L'Aquila, 17 marzo

"Città nel tempo: il passato nel futuro delle economie locali"

On the Wings of L'Aquila: Abruzzo 2030 /OECD-University of Groningen Forum

 

Given an external shock, 'resistance' explains the scale of the disequilibrium determined by the shock – given the strength of the shock. Then 'resilience' explains the path the system will follow to recover from the disequilibrium. Higher the degree of resilience, faster the time of recovery – but a key question is the extent (magnitude) of the dis-equilibrium generated by the shock. With regards to cities, 'resilience' has a moral dimension (the desire to recover), a cognitive dimension (the ability to devise correct adjustment strategies) and an economic dimension (whether the city commands the required resources to accomplish the strategies). 'Resistance' 'and 'resilience' are features of the system's structure. Therefore, at any given time they are the result of the evolutionary trajectory that the system has previously followed: in this sense the future of a progressive system is rooted in its past. In the case of L'Aquila its physical dimension was 'fragile' but its economic system was quite 'resistant' with regards to the type of socio-economic shock that have characterised the Italian economy and society in the past two decades. It was certainly not a 'resilient' city, and the economic disruption generated by the earthquake has however been too large to be overcame through self-adjustment processes. The reconstruction of the physical dimension of L'Aquila has come as an opportunity also for a reconstruction of the city's socio-economic structure.

 

Milano, 20 marzo

"Progetti di trasformazione urbana senza città?"

Osservatorio sul mercato immobiliare /Nomisma-Generali Real Estate

 

A ogni progetto di trasformazione urbana si associano una configurazione di costi-benefici diretti e una configurazione di costi-benefici indiretti. Queste due dimensioni economiche – che si tratti della semplice costruzione o ri-costruzione di un edificio o della più complessa costruzione/ri-costruzione di un brano insediativo – hanno bisogno di un contesto territoriale di riferimento per essere esplorate nei loro effetti e valutate. Ogni abitazione, fabbrica, ufficio o infrastruttura che si costruisce/ri-costruisce è, per definizione, un punto di gravità o di intersezione all'interno degli areali degli individui che li utilizzano; è un "nodo territoriale". L'accertamento della razionalità individuale e sociale del progetto presuppone un territorio; presuppone un confine che delimita lo spazio degli effetti che si valutano ex-ante quando si decide di realizzarlo. Una delle ragioni, forse la più importante, della pianificazione territoriale è determinare o facilitare l'emergere di un sistema di regole (formali e informali) in grado di far coesistere, nei progetti di trasformazione urbana, razionalità privata e razionalità sociale. L'incapacità di riconoscere e ridisegnare i confini delle nuove città ha determinato, in Italia, una radicale dis-connessione tra razionalità privata e razionalità sociale nelle scelte di sviluppo spaziale – con l'esito, paradossale, di avere allo stesso tempo una sovra-capitalizzazione e una sotto-capitalizzazione del territorio italiano. La ridefinizione dei confini dei territori all'interno dei quali si deve esprimere la razionalità privata e sociale dei progetti di trasformazione urbana è un tema che deve essere affrontato con urgenza in Italia.

 

Padova, 12 aprile

"Confini e struttura della città: il caso di Padova"

Università di Padova / Dipartimento di Scienze Economiche